Quali sono le misure di un campo da tennis? Come scegliere la tipologia di pavimentazione (campo rosso, cemento, ecc.)?
Questa guida nasce con l’obiettivo di fornire utili suggerimenti per progettare un campo da tennis, ponendo l’attenzione sugli aspetti più importanti quali le tipologie di pavimentazione, le misure del campo, le norme di riferimento, le linee, la rete, ecc.
Progetto campo da tennis, indicazioni progettuali
Per un buon progetto di un campo da tennis occorre considerare una serie di parametri, alcuni dei quali hanno rilevanza solo nel caso in cui la progettazione rientri in un impianto sportivo:
- accessibilità, collegamenti viari, presenza di parcheggi;
- possibilità di effettuare successivi interventi di ampliamento (ad es. la costruzione di altri campi o altre tipologie di impianti);
- salubrità ambientale, quiete, presenza di verde;
- assenza di forti venti dominanti;
- assenza di vincoli di qualsiasi tipo anche nella prospettiva di coprire i campi, con soluzioni sia stagionali, che permanenti;
- possibilità di orientare correttamente i campi secondo l’asse elio termico nord-sud;
- morfologia ambientale, planarità della superficie del terreno;
- presenza di allacci alle reti degli impianti tecnici, idrica, elettrica, ecc.

Il terreno in particolare deve presentare idonee caratteristiche morfologiche, orografiche e geologiche; deve essere sufficientemente piano, avere buona stabilità e assenza di falde acquifere superficiali; un movimento o un assestamento del terreno successivo alla realizzazione del campo può renderlo definitivamente inagibile con conseguenti oneri per il rifacimento.
In caso di terreno non perfettamente piano deve essere cura del progettista localizzare il campo ed i servizi in modo da minimizzare i movimenti di terra e le relative opere di contenimento e di sistemazione esterna.
L’orientamento del campo (o dei campi) deve essere tale da evitare o limitare il fenomeno di abbagliamento verso i giocatori, tenendo conto che il tennis è sport tipicamente unidirezionale; per quanto possibile il sole deve avere quindi una posizione laterale rispetto all’asse principale del campo; tenendo conto di un utilizzo prevalentemente pomeridiano l’orientamento previsto è Nord-Sud con tolleranza di 15°-20°; per utilizzo prevalente nelle ore mattutine la tolleranza preferibile sarà verso Est, mentre per un utilizzo prevalente intorno a mezzogiorno l’orientamento ottimale sarà Est-Ovest.
Eventuali tribune per il pubblico vengono disposte secondo i bordi del campo, con priorità ai lati lunghi; per utilizzo prevalente nel pomeriggio le tribune più confortevoli saranno quelle poste ad Ovest i cui spettatori non hanno il sole di fronte al tramonto.
L’eventuale presenza di edifici circostanti non deve proiettare ombre sui campi che possono penalizzare la corretta visibilità da parte dei giocatori, mentre in caso di vento dominante si dovrà far ricorso a barriere di alberi e siepi.
La disposizione del campo deve tener conto, oltre che dei criteri di orientamento, anche del sistema di approvvigionamento idrico, di quello di distribuzione dell’energia elettrica, della rete dei drenaggi e del sistema di raccolta e smaltimento delle acque.
Nei circoli o in impianti sportivi è possibile affiancare più campi tra loro, solitamente con sistemazione ‘in serie’; tale soluzione presenta vantaggi di carattere logistico, (facilitando la distribuzione degli impianti di approvvigionamento idrico ed elettrico, nonché il drenaggio) ed economico: più campi a schiera possono infatti essere coperti con un solo pallone pressostatico, ottenendo importanti economie di scala per l’uso invernale.
Tuttavia, vanno anche considerati gli svantaggi che tale soluzione comporta per la concentrazione dei giocatori, che possono essere frequentemente disturbati da quanto accade nei campi adiacenti. Inoltre, in questa tipologia di disposizione dei campi risulta più complicata la previsione di idonei spazi per il pubblico; è infatti molto disagevole assistere ad incontri disputati sui campi “interni”.
La soluzione a schiera può essere una buona soluzione dove si prevede un uso prevalente dei campi per attività di addestramento, o per il tennis ricreativo, mentre se l’utilizzo prevalente è quello dell’organizzazione di gare è necessario non disporre più di due campi affiancati.
Il contesto ambientale ideale per un campo da tennis è certamente quello naturale, costituto da aree verdi e presenza di piante ed essenze naturali; il tennis, proprio per le sue caratteristiche tecniche, è sport che si gioca bene e volentieri in un contesto di quiete e tranquillità come proprio l’ambiente naturale può garantire; da questo punto di vista si devono considerare alcuni criteri
fondamentali di progettazione:
- l’ombra rilasciata da alberi con chioma larga, alta e rada può essere causa di scarsa visibilità da parte dei giocatori in alcune ore del giorno; tali alberature inoltre possono obbligare ad una
frequente pulizia dei campi ed essere causa di possibili dissesti delle pavimentazioni sportive; - le alberature di alto fusto devono essere tenute lontane dai campi, specie di quelli in superficie sintetica, perché le radici nel tempo possono pregiudicare la planarità del fondo e obbligare
a costose opere di manutenzione straordinaria; - per le superfici verdi a prato si devono prevedere idonei sistemi di innaffiamento e raccolta delle acque di scolo;
- soprattutto se il campo è sito in prossimità del traffico urbano, può essere importante utilizzare siepi divisorie nella recinzione del campo, assicurandone un miglior isolamento acustico.
Per evitare che la vegetazione si propaghi al terreno di gioco, esso deve essere isolato dal terreno circostante con la realizzazione di un cordolo perimetrale in calcestruzzo, anche debolmente armato; il cordolo deve essere largo almeno cm 30, per una profondità di circa cm 80.
I requisiti dimensionali e le caratteristiche tecniche del campo da tennis fanno riferimento alle normative federali vigenti.
Normative federali di riferimento
- Regole di Tennis – Approvato dalla ITF (International Tennis Federation);
- Normativa federale della FIT (Federazione Italiana Tennis).





